Conversazione con Maria Selene Clemente, Gianluca Furnari e Sentituoni
Modera: Irene Panzani
La parola trama sarà esplorata attraverso poesia, musica, giornalismo e linguaggi digitali. Quando le parole, intrecciate come fili, rendono visibili storie e mondi. Quando raccontano la realtà o la reinventano. Quando costruiscono immaginari, mettono in discussione il presente e aprono nuovi modi di guardare ciò che ci circonda.
Tra racconto, immaginazione e tecnologie contemporanee, l’incontro riflette sul potere delle narrazioni di creare connessioni, generare senso e trasformare il nostro modo di leggere il mondo.
Ospiti
Maria Selene Clemente (Cagliari, 1991) è fotografa e giornalista professionista. Nel 2017 si è laureata con lode e dignità di stampa in Studi internazionali e istituzioni politiche dell’area MENA (Middle East and North Africa) presso l’Università degli studi di Torino. La sua esperienza professionale comprende circa sei anni in Asia sud occidentale, prima come ricercatrice sul campo in Libano (2015-16), poi come operatrice umanitaria nei Territori palestinesi occupati (2017-22). Nel 2022 ha studiato fotografia alla Fondazione Studio Marangoni e ha co-fondato il duo Clemente-Pardini (Pietrasanta). Da aprile a giugno 2024 ha svolto parte del suo praticantato giornalistico nella redazione del settimanale Internazionale, dove ha lavorato come assistente photo editor. Tra le sue collaborazioni, quella con l’agenzia internazionale Associated Press (AP), come video-giornalista, e con Internazionale, per il quale scrive nella pagina Africa e Medio Oriente.
Gianluca Furnari è nato nel 1993 a Catania e vive a Milano. Formatosi tra l’Università di Catania e l’Accademia Vivarium Novum di Frascati, nel 2025 si è addottorato in Filologia all’Università di Firenze con una tesi sulla poesia latina di Giovanni Aurelio Augurelli. Attualmente insegna lettere nei licei. Ha pubblicato due libri di poesia, Vangelo elementare (Raffaelli, 2015) e Quaternarium (Interno Libri, 2024). Suoi testi sono apparsi su diverse riviste e antologie e sono stati tradotti in inglese e galego. Per lay0ut magazine ha curato la rubrica di traduzioni Neolatina e nel 2023 ha organizzato il Certamen Poeticum Nubicentauricum, gara internazionale di poesia latina a tema fantastico. Tra i suoi testi fantascientifici in latino si segnalano l’ecloga Leonardus et Saladinus («Renascens», 3, 2021) e Sepulchrum lunare («MediumPoesia», 24 gennaio 2023). Un suo racconto di fantascienza, Ghirlandaio Enhanced, è apparso sul numero 13 del Rifugio dell’Ircocervo nel settembre 2025. Dal dicembre 2025 porta avanti sulla sua pagina Instagram (jean.gpt) un progetto satirico di video-interviste ad animali intellettuali realizzate con l’IA.
Sentituoni tra il ’95 e il ’97 grattava con le duecento lire sulle corde di plastica della racchetta da tennis di sua madre che aveva rubato dallo sgabuzzino. Gli serviva una chitarra. Una volta, a sei anni, è scappato di casa. È stato in pineta per un’ora, poi è ritornato. A sedici anni, un giorno, ha visto l’Oceano Pacifico. Vicino a San Francisco. Ha vissuto più di metà della vita in un paese dell’Appennino reggiano dove non hanno fatto arrivare il treno. Hanno puntato tutto sul trasporto su gomma. In quegli anni cadeva tanta neve. Era bello. Da dieci anni vive a Bologna. Lavora in una cooperativa sociale. Con i suoi amici e le sue amiche organizza delle cerimonie, dei concertini conviviali, partecipa a dei rituali. Scrive delle email, delle note sul telefono. Scrive delle canzoni e le canta. Un po’ delle sue canzoni sono state registrate in un disco che si chiama *C’è da stare tranquilli*, uscito nel 2024 e autoprodotto con Alessio Vanni, insieme al Collettivo Ramaglie. Da allora gira a cantarle.