Un live intimo e raccolto per concludere la giornata.
Sentituoni tra il ’95 e il ’97 grattava con le duecento lire sulle corde di plastica della racchetta da tennis di sua madre che aveva rubato dallo sgabuzzino. Gli serviva una chitarra. Una volta, a sei anni, è scappato di casa. È stato in pineta per un’ora, poi è ritornato. A sedici anni, un giorno, ha visto l’Oceano Pacifico. Vicino a San Francisco. Ha vissuto più di metà della vita in un paese dell’Appennino reggiano dove non hanno fatto arrivare il treno. Hanno puntato tutto sul trasporto su gomma. In quegli anni cadeva tanta neve. Era bello. Da dieci anni vive a Bologna. Lavora in una cooperativa sociale. Con i suoi amici e le sue amiche organizza delle cerimonie, dei concertini conviviali, partecipa a dei rituali. Scrive delle email, delle note sul telefono. Scrive delle canzoni e le canta. Un po’ delle sue canzoni sono state registrate in un disco che si chiama *C’è da stare tranquilli*, uscito nel 2024 e autoprodotto con Alessio Vanni, insieme al Collettivo Ramaglie.
Da allora gira a cantarle.