Installazione audiovisiva di Cristina Picchi
Tra le Parole – Frammenti di un quartiere che resta, esplora la relazione fra le persone ed i luoghi, attraverso la raccolta di memorie ed esperienze personali degli abitanti del quartiere San Francesco di Lucca . L’opera si concentra su frammenti di interviste e specifici momenti di comunicazione non verbale, creando una danza di sguardi, lacrime e sorrisi, una coreografia di sentimenti riportati alle loro manifestazioni più fisiche e primordiali, dando vita a una composizione umana, in cui ognuno è parte del tutto, speciale ed unico e al tempo stesso indissolubilmente legato agli altri.
Cristina Picchi
Attraverso uno sguardo attento e partecipato, l’opera esplora ciò che emerge oltre le parole: gesti, sorrisi, silenzi, il movimento delle mani e dei corpi, occhi che si illuminano, fronti che si corrugano, esitazioni ed emozioni che affiorano negli spazi tra il linguaggio e il suo racconto. Più che soffermarsi esclusivamente su ciò che le persone dicono, la videocamera osserva il modo in cui lo dicono, rivelando espressioni, ricordi e sentimenti che spesso rimangono impliciti.
Le testimonianze individuali diventano frammenti di un più ampio paesaggio umano fatto di relazioni, fragilità, memorie condivise e forme quotidiane di resilienza. In questo intreccio emerge anche la figura di Francesco, evocata non come una memoria distante ma come una presenza viva, capace di risuonare nei gesti, nelle pratiche e nelle vite di oggi.
Proiettata sulla facciata della Chiesa di San Francesco, l’installazione trasforma lo spazio urbano in un luogo di ascolto e incontro collettivo. Le storie personali si intrecciano con la storia del quartiere, invitando il pubblico a riflettere sul significato di comunità, appartenenza e cura reciproca.
Il suono parte dalla microscopica pausa che si genera tra una parola e l’altra. Un attimo di silenzio e sospensione che permette di distinguere sillabe e concetti. Un attimo che genera mondi. E in questi istanti di sospensione passano respiri, singhiozzi, sbuffi, risate. Non parole, ma stati emotivi resi suono. Questi suoni tra le parole sono la base di una composizione sonora astratta e rarefatta.
Diego Schiavo
Un’opera di Cristina Picchi
Sound design: Diego Schiavo
Colorist: Simone Poleschi
Cristina Picchi è una regista, scrittrice e artista italiana. Ha scritto, diretto e montato cortometraggi, documentari e video-installazioni presentati in festival e gallerie di tutto il mondo, vincendo numerosi premi, tra cui il Pardino d’Argento al Locarno Film Festival. Candidata agli European Film Awards e ai David di Donatello per il miglior cortometraggio, è stata finalista del Premio Solinas. Ha partecipato ai programmi di residenza del MuseumsQuartier di Vienna, della Cité internationale des arts di Parigi e di IASPIS a Stoccolma ed è stata selezionata per Berlinale Talents, TorinoFilmLab, IDFA Academy ed European Documentary Network. Il suo primo lungometraggio ha ricevuto il sostegno, tra gli altri, del Sundance Institute. Dopo la laurea in Letteratura all’Università di Pisa, ha conseguito un Master in Documentary Filmmaking presso Goldsmiths, University of London.
L’opera è realizzata nell’ambito del progetto “San Francesco, i luoghi, la piazza, le persone”, promosso da Associazione Fermento e sostenuto dal bando “Siete Presente. Giovani e associazionismo 2026”, iniziativa di CESVOT finanziata da Regione Toscana – Giovanisì in accordo con il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale.