Date: 6–7 dicembre
Orari: 11:00–13:00 / 15:30–19:30
Luogo: via dell’Arancio 22, Lucca
Echi da GIUNGLA, uno screening in loop che intreccia materiali delle passate edizioni con opere che desideravamo portare da tempo. Un modo per riattivare visioni, linguaggi e immaginari che continuano a risuonare nello spirito di GIUNGLA — tra corpi, macchine, paesaggi possibili e mondi in trasformazione.
I video saranno proiettati in loop per tutta la giornata, così da permettere a chiunque di passare, restare, tornare, entrare e uscire liberamente.
Programma
Julien Prévieux – Where is my (deep) mind (2019)
Video HD colore, suono; durata 14’59” | francese con sottotitoli inglesi
Julien Prévieux esplora i principi del machine learning traducendo processi digitali invisibili in azioni umane performative. In Where Is My (Deep) Mind? un laboratorio diventa il teatro in cui quattro interpreti mettono in scena movimenti e dialoghi tratti da dataset utilizzati per addestrare sistemi di IA. Attraverso questa trasposizione fisica e vocale, l’artista rivela la meccanicità e i paradossi dei sistemi di apprendimento automatico. Il risultato è una riflessione ironica e critica che rende percepibili, e insieme ne sovverte, le logiche profonde dell’intelligenza artificiale.
Julien Prévieux (1974, Grenoble) lavora tra video, performance e installazione. È noto per il suo approccio critico alla tecnologia, alla cultura e alle strutture sociali della vita contemporanea. Vincitore del Prix Marcel Duchamp nel 2014.
Bertrand Dezoteux – Endymion (2021)
Film d’animazione CGI; durata 16’ | francese con sottotitoli italiani
L’opera si sviluppa come un’avventura visiva e narrativa in cui personaggi animati in 3D, doppiati da familiari dell’artista, si muovono in un mondo bizzarro e fluido, sospeso tra fantascienza e derive quotidiane. Una Citroën DS volante, figure ibride e avatar familiari generano un racconto ironico che combina memoria personale, cultura pop e immaginario fantascientifico, tipico dello stile di Dezoteux.
Bertrand Dezoteux (1982, Bayonne) realizza film d’animazione sperimentali che mescolano fantascienza, umorismo e vita reale. Le sue opere sono presentate in musei e centri d’arte in Europa.
Raziye Kubat – Nightflight Poem (2020)
Video con pittura, testo e voce dell’artista; durata 3’27’’ | turco con sottotitoli inglesi
Nightflight Poem nasce come parte della più ampia ricerca dell’artista sul rapporto tra percezione, memoria e immaginazione. L’opera combina voce, immagini dipinte e un’atmosfera sonora intima, evocando un viaggio notturno metaforico attraverso emozioni e stati dell’animo. Il lavoro riflette l’approccio di Kubat, in cui elementi onirici, figure animali e sensibilità sociale si intrecciano per creare narrazioni delicate ma potenti.
Raziye Kubat (1968, Malatya) vive e lavora a Istanbul. Si è formata in Belle Arti all’Università Mimar Sinan e la sua ricerca unisce pittura, incisione, video e pratiche comunitarie legate all’impegno sociale.
Cristina Picchi – Champ des possibles (2015)
Video HD colore, suono; durata 14’ | francese con sottotitoli italiani
Il film è una sinfonia urbana in cui ricordi, suoni, elementi naturali e trasformazioni architettoniche si intrecciano per comporre un ritratto poetico della città contemporanea. Le storie di perdita e rinascita scorrono come onde fra edifici demoliti e nuove costruzioni, alternando oscurità e bagliore, notte e alba. Il paesaggio urbano diventa una trama di possibilità, un campo potenziale da cui possono emergere nuovi percorsi di vita.
Cristina Picchi (1981, Lucca) è una regista e visual artist italiana attiva a livello internazionale. I suoi lavori hanno partecipato a festival come Venezia e Locarno e sono sostenuti da programmi di residenza e istituzioni europee.
Alice Brygo – SOUM (2022)
Video HD colore, suono; durata 31 minuti | francese con sottotitoli inglesi
Ambientato nella periferia di Parigi, il film segue Inti, Jai e Paulo nella ricerca di uno spazio vuoto, reale o simbolico, in cui trovare una sospensione rispetto al mondo che li circonda. Il racconto, a metà tra documentario, performance e surrealismo, riflette la tensione tra un mondo che si sfalda e uno che non è ancora nato. SOUM costruisce un ritratto generazionale fragile, mobile, sospeso.
Alice Brygo (1996, Montpellier) è artista e regista formata all’ENSAD e a Le Fresnoy. Lavora tra cinema, installazione e performance con un’attenzione particolare agli immaginari urbani e alle tensioni sociali emergenti.
Un invito a ritrovare echi, a riascoltare, a rivedere.
A perdersi nel ritmo delle immagini, insieme.