Magiae Naturalis
Mostra di Josse Renda
A cura di Irene Panzani
[testo di sala dell’esposizione che ha avuto luogo dal 23 ottobre al 9 novembre 2025 in Piazza dell’arancio 22]
Il civico 22 in Piazza dell’arancio si trasforma per GIUNGLA Remix in un teatro-scrigno abitato dalle opere di Josse Renda. Non un’esposizione, un percorso narrativo che conduce dentro la sensibilità dell’artista: fragile e potente, lieve e profonda, come il segno che scava nella materia o come la parola che accende la visione.
La ricerca di Renda prende avvio dall’incontro con la fisiognomica delle piante di Giovan Battista della Porta, scoperta nella Biblioteca Cesare Bicchi dell’Orto Botanico di Lucca. Da lì nasce un dialogo ideale con il commediografo, scienziato e alchimista del Cinquecento, e con la sua opera più sorprendente: la Magiae Naturalis. Un libro-mondo, iniziato dall’autore a soli quattordici anni, che nei secoli ha intrecciato scienza, magia e immaginazione, anticipando lo stupore e le contraddizioni della modernità.
Renda raccoglie questa eredità e la rielabora attraverso pratiche artistiche e laboratori di drammaturgia speculativa, come quello realizzato con le alunne del Liceo Classico N. Machiavelli di Lucca: un percorso che, tra aule storiche e gabinetti di scienze naturali, ha generato tarocchi autoprodotti, parole, segni e fogli da disegnare. Oggetti fragili e preziosi, capaci di aprire varchi nel reale e di restituire la dimensione dell’indicibile.
La sua ricerca non si ferma: prosegue in peregrinaggi tra Italia, Germania e Francia, in dialogo con musei e istituti scientifici, alla ricerca di tracce, reliquie, meraviglie. È così che, dal Museo di Scienze Naturali di Napoli, riceve un manufatto inatteso – un enorme calcolo animale quasi come un’opera d’arte – o che si lascia incantare in Francia dalla fiaba di Peau d’âne di Charles Perrault, tradotta in Italia da Carlo Collodi, dove il confine tra scienza e magia si dissolve nella forza della narrazione.
In tutto questo, il lavoro di Renda non è mai puro collezionismo, ma trasformazione: ogni frammento raccolto – una pietra, una foglia, un foglio di scarto – diventa vivo, parlante, trasfigurato in gesto artistico. È una pratica di poesia, un atto di incantamento: dare voce alla materia, restituire al mondo lo stupore che da esso si riceve.
Come scrive Milan Kundera, il poeta appartiene all’“età lirica”, quella giovinezza che interroga l’esistenza senza mai esaurirne le domande. Così Renda abita il mondo: con lo sguardo lirico, con un’inesauribile curiosità che trasforma l’accumulo quotidiano – taccuini, scarabocchi, appunti, condivisioni online – in un alfabeto visivo e poetico. Un gioco serio, che contagia, come quello di un bambino che costruisce il proprio mondo attraverso il divertimento.
Le sue opere, raccolte in questa mostra-teatro, sono inviti ad assumere lo stesso atteggiamento: vedere con occhi lirici, attraversare la giungla delle immagini e delle cose, lasciarsi sorprendere dalla metamorfosi. Entrare, infine, nella sua Magiae Naturalis: un’enciclopedia intima e incantata, dove scienza e magia si stringono ancora la mano.
OPERE IN MOSTRA
Come fiore Cibele moristi; terracotta, ferro e spago, 2024, 60 X 120 X 245 cm
Peau d’âne; acquerello su carta sagomata, dimensioni complessive variabili
Peau d’âne; maschera in cartapesta e paglia dipinta ,36x 25 x 8 cm
Di produr nuove piante (serie); acquerello su carta sagomata, 15 x 25 cm ciascun elemento, dimensioni complessive variabili
Le feu du Ravi fou (serie); acquerello su carta sagomata, 15 x 25 cm ciascun elemento, dimensioni complessive variabili
Al fare che una cosa risplenda nell’oscuro; terracotta, caolino, legno, specchio, dimensioni variabili, altezza 80 cm
Die neue Morgante; pigmento su cotone, 2025, 2025, 290 x 260 x 30 cm
Baedeker lunaire; pigmento su cotone intelaiato, 2025, 235 X 140 cm
Een vogel cantari (fontaine); pigmento su cotone, 2025, 150 x 75 cm
BIO
Josse Renda è un artista visivo. Nel suo lavoro la pratica della pittura incrocia quella della scrittura e della ricerca collaborativa. Ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Brera.
Nel 2021 ha presentato la performance Mas Anjello en Holland, presso Superstudio Più, Milano; nel 2022 lo studio per Marsyas de Sybaris, presso Palazzo Bronzo a Genova, e quello su La vie merveilleuse de Gargantua et de Pantagruel ad Anversa.
Ha partecipato ai progetti TU35, del Centro Pecci a Prato, a D’apres la Peinture, a cura di Stefania Rinaldi e CUT Prato, a Reperti, a cura di Irene Panzani e Shared Office For the Arts-SOFA, ex Ospedale Psichiatrico di Maggiano, Lucca, a De Pingendi Natura, Srisa Art Gallery, Firenze, a Mnemosyne | Le Grand Tour, Reggio Calabria, ed a cantiere sussidiario, Guilmi Art Project, Chieti.
Foto di Melanie Angeloni.
RASSEGNA STAMPA
Enrico Boschi, “Josse Renda. Magiae Naturalis”, in Juliet Art Magazine. 7 novembre 2025.
“Magiae naturalis” in My italian art guide.